Con l’arrivo dell’estate, la pelle torna protagonista e cresce il desiderio di renderla più liscia, luminosa e uniforme. Scrub, peeling e trattamenti leviganti possono essere validi alleati della beauty routine, purché vengano utilizzati con equilibrio. L’esfoliazione favorisce, infatti, la rimozione delle cellule cornee superficiali e aiuta a migliorare la grana cutanea, può attenuare l’aspetto spento, rendere più morbide le zone ruvide e preparare la pelle all’applicazione di creme idratanti e autoabbronzanti. In estate, però, la cute è già sottoposta a diversi fattori di stress: sole, caldo, sudore, cloro, salsedine, rasatura e depilazione. Per questo il consiglio del farmacista diventa prezioso nel guidare il cliente verso una pratica efficace, ma rispettosa della barriera cutanea.
Esfoliazione meccanica o chimica?
Gli esfolianti meccanici, come scrub, guanti e panni ruvidi, rimuovono le cellule superficiali attraverso lo sfregamento. Sono indicati soprattutto per il corpo e per le aree più spesse, ma devono essere utilizzati con movimenti delicati e senza insistere fino a provocare arrossamento.
Gli esfolianti chimici agiscono invece grazie a ingredienti come acido glicolico, acido lattico o salicilico: i primi due sono spesso presenti nei trattamenti illuminanti e leviganti, mentre l’acido salicilico è particolarmente utilizzato nelle formule per pelle grassa, pori ostruiti e ruvidità follicare.
La scelta va sempre adattata al tipo di pelle. Una cute secca o sensibile richiede formule più delicate e meno frequenti, mentre una pelle mista o impura può beneficiare di attivi mirati, evitando comunque di sommare troppi prodotti esfolianti nella stessa routine.
Le regole per esfoliare in estate
Per molte persone, una volta alla settimana è una frequenza sufficiente. L’obiettivo non è ottenere una desquamazione visibile, ma una pelle più uniforme e confortevole. È preferibile esfoliare la pelle la sera e applicare subito dopo una crema idratante o emolliente. Di giorno, la fotoprotezione è indispensabile sempre, ma soprattutto quando si utilizzano acidi esfolianti.
Il trattamento va, invece, evitato in presenza di eritema solare, dermatite o forte sensibilità, abrasioni e piccole ferite, irritazione da rasatura o depilazione, pelle già arrossata o desquamata.
Anche la combinazione degli attivi merita attenzione. Acidi, retinoidi, scrub e trattamenti antimperfezioni non dovrebbero essere necessariamente utilizzati nello stesso giorno, perché il rischio di irritazione aumenta.
Focus trend: lo sluffing
La tendenza del momento si chiama sluffing ed è ispirata al seshin, il tradizionale trattamento esfoliante praticato nei bagni coreani. Il rituale prevede una fase iniziale di ammollo o doccia calda, utile ad ammorbidire lo strato superficiale della pelle, seguita dal passaggio di un guanto ruvido sul corpo. Lo sfregamento favorisce la formazione di piccoli residui visibili, composti da cellule cornee, sebo e materiale superficiale. Proprio questo effetto immediato e spettacolare ha reso lo sluffing popolare sui social. Dal punto di vista cosmetologico, però, non si tratta di una nuova tecnologia, ma di una forma intensa di esfoliazione meccanica. Il rischio principale è eccedere con pressione e frequenza, nella convinzione che più materiale si rimuove, migliore sia il risultato. In realtà, rossore persistente, bruciore e sensazione di pelle che tira sono segnali di una barriera sottoposta a eccessivo stress.
Il trattamento può essere effettuato una volta alla settimana, riducendo la frequenza nelle pelli sensibili. È meglio utilizzare acqua tiepida o calda, ma mai bollente e limitare il guanto alle zone del corpo più resistenti. Vanno evitati, invece, viso, collo, décolleté molto sensibile, area genitale, cute lesionata, capillari fragili e zone interessate da dermatite.
Dopo lo sluffing è importante risciacquare la pelle, tamponarla senza strofinare e applicare una crema emolliente. Nella stessa giornata è preferibile non utilizzare acidi, retinoidi o altri scrub. Infine una raccomandazioen importante: il guanto deve essere personale, risciacquato accuratamente e lasciato asciugare completamente dopo ogni utilizzo.
Il consiglio al banco
Prima di suggerire un prodotto esfoliante, il farmacista dovrebbe valutare sensibilità, secchezza, presenza di imperfezioni, trattamenti dermatologici in corso ed esposizione solare recente. L’esfoliazione può essere, infatti, una validissima alleata della body care estiva, ma il messaggio è chiaro: una pelle ben esfoliata deve apparire più liscia e luminosa, non arrossata o dolorante. Anche nello sluffing, quindi, la vera tendenza non è strofinare di più, ma imparare a rispettare la barriera cutanea.
